La pinus association
Cos’è la pinus association
Per comprendere appieno quale sia l’ispirazione della pinus association non occorre che qualche esempio. Qual è quella cosa che i più considerano la felice unione di divertimento e salute? L’insieme dei giochi sportivi, naturalmente, che coniugano l’attività fisica, l’esercizio mentale ed il divertimento. E costoro hanno ragione: tuttavia non sanno che esistono attività ancora più vantaggiose per l’umanità.
Pensiamo ad esempio ad un giocatore di calcetto, il quale pratica sport cinque ore a settimana. E se queste cinque ore fossero spese a raccoglier cicche per i marciapiedi, assieme ad un gruppo coordinato? Una varietà inimmaginabile di vantaggi. Aria aperta, attività fisica, esercizio mentale dovuto a pianificazione ed organizzazione accuratissime. Conoscenza della propria città, della sua storia, dei suoi monumenti. Una presa di coscienza senza precedenti sul valore ed il significato di luogo e bene pubblico. Un arricchimento culturale che tende a diffondersi (così come, purtroppo, si diffonde il fenomeno inverso del degrado). Una forma di apprezzare il proprio ambiente. La forza di chi sa che curare la casa di tutti è meglio di abbellire quella di uno.
Il sostituire simili attività allo sport assume un’importanza infinitamente maggiore nei casi di seguito descritti. Mettiamo ad esempio che questo giocatore di calcetto si rechi al campo con l’automobile, causando rumore, inquinamento, ma soprattutto danneggiamento dei monumenti (il maggior pericolo per i centri storici, ma anche per qualsiasi palazzo o statua, è il traffico di mezzi a motore). O prendiamo un altro caso: un signore che acquisti un costoso tapis-roulant e lo faccia girare a forza di elettricità. O una signora che paghi un abbonamento per una palestra, getti giù litri di sudore, per poi tornare a casa propria in mezzo a muri pieni di cartelli abusivi. O un ragazzo che faccia jogging per una strada ingombra di cartacce, senza che pensi a fare attività fisica raccogliendole.
Questa è l’ispirazione principale per la fondazione della pinus association; tuttavia ve ne sono altre. Anzitutto una riguardante il nome, pinus, che sta per pinus pinea, il pino da pinoli. Questo albero generoso, resistente alla salsedine, al vento ed alla siccità, dagli squisiti frutti, fu reintrodotto in Italia dagli antichi romani. Non che in realtà non vi fosse, ma da molto tempo era quasi estinto. I romani lo diffusero in tutta la penisola e poi in tutte le regioni del loro impero dove potesse crescere. Ovunque portassero le loro leggi ed i loro valori, anche se con la forza, piantavano un pino da pinoli. La pinus association aspira ad una ricerca razionale della salute e della protezione ambientale, e si pone come obiettivo il diffondere, come di dovere, i risultati di questa ricerca, che si credono positivi per l’uomo.
Si consideri dunque la lingua nel quale è scritto il nome, l’inglese. Ebbene, tale associazione ha come obiettivo una diffusione in tutta l’unione europea. Come saggiamente pensava il celebre scrittore italiano Alessandro Manzoni, l’unione etica deve essere accompagnata dall’unione linguistica. In Italia, prima dell’unificazione, si parlavano dialetti ch’eran quasi lingue, ed altri che lo erano del tutto, come il sardo, per il quale esiste a tutt’oggi un dizionario. Eppure l’avvento dell’italiano vero e proprio non ha affatto cancellato le culture locali. Il dialetto di Firenze, dal quale deriva la lingua italiana, non rappresentò più la civiltà fiorentina, ma quella nazionale. Allo stesso modo, la pinus association confida che un giorno l’inglese diverrà lingua unitaria dell’Europa, e non sarà più l’espressione della sola storia britannica. Questa la ragione per la quale, quando l’associazione raggiungerà altri Stati, sarà tradotta in inglese e così rimarrà, senza sezioni in lingue diverse; quanto al nome, si è semplicemente deciso di anticipare.